Torre Annunziata sta in un punto del Golfo di Napoli dove la storia si legge a strati: sotto la città moderna c’è una villa romana affrescata, a dieci minuti c’è Pompei, alle spalle il Vesuvio e davanti, oltre il mare, la Penisola Sorrentina. È una base comoda e tranquilla per scoprire i luoghi più famosi della Campania senza dormire nel loro caos.
Perché visitare Torre Annunziata
Oplontis e la Villa di Poppea
Nel centro della città si visita uno dei siti archeologici più belli e meno affollati dell’area vesuviana: la Villa di Poppea, ad Oplontis. Era una villa d’otium di lusso, attribuita alla famiglia di Poppea Sabina, la seconda moglie di Nerone, sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Gli affreschi delle sale, con giardini dipinti, colonnati illusori e uccelli, sono tra i meglio conservati del mondo romano. Dal 1997 Oplontis è patrimonio UNESCO insieme a Pompei ed Ercolano.
Il mare e il panorama
Il lungomare di Torre Annunziata guarda dritto verso la Penisola Sorrentina e, nelle giornate limpide, verso Capri. Al tramonto la luce scende sul golfo e accende il profilo dei Monti Lattari: è uno dei panorami più belli della costa vesuviana.
La tradizione della pasta
Fra Ottocento e Novecento Torre Annunziata era, insieme alla vicina Gragnano, una delle capitali della pasta secca: i mulini e i pastifici lavoravano il grano e stendevano gli spaghetti ad asciugare al sole e alla brezza del mare. Alcuni pastifici artigianali sono ancora attivi e vendono la loro produzione.
I dintorni
Pompei
A circa dieci minuti di auto o due fermate di Circumvesuviana, gli scavi di Pompei meritano almeno mezza giornata: il Foro, le domus affrescate, l’anfiteatro, le strade lastricate con i solchi dei carri. Nella città moderna si trova il Santuario della Beata Vergine del Rosario, fondato da Bartolo Longo e meta di pellegrinaggi da tutta Italia.
Il Vesuvio
In circa mezz’ora si sale in auto o in navetta fino a quota mille, poi un sentiero di una ventina di minuti arriva al bordo del cratere. Da lassù si vede l’intero Golfo di Napoli.
Ercolano
Più piccola di Pompei ma conservata in modo straordinario, Ercolano mostra case a più piani, legni carbonizzati e mosaici ancora al loro posto.
Sorrento e la Penisola
Con la Circumvesuviana o in auto si raggiunge Sorrento in circa un’ora; da lì partono i traghetti per Capri e la strada per la Costiera Amalfitana.
| Da Torre Annunziata a… | Tempo indicativo |
|---|---|
| Scavi di Pompei | 10 minuti in auto |
| Ercolano | 20 minuti in treno |
| Vesuvio | 30 minuti in auto |
| Napoli | 30-40 minuti in treno |
| Sorrento | 60 minuti in auto |
Quando andare
Primavera e autunno sono i mesi migliori per gli scavi: si cammina molto e all’aperto, e il caldo estivo rende tutto più faticoso. Ottobre e maggio regalano giornate limpide, ideali anche per salire sul Vesuvio. In estate conviene visitare i siti archeologici al mattino presto e dedicare il pomeriggio al riposo.
Dove dormire
Villa Tiberiade è una casa di accoglienza e spiritualità delle Figlie di Maria Ausiliatrice, affacciata sulla Penisola Sorrentina e circondata da un grande spazio verde. Ha giardino, balconi, lettini prendisole, sala convegni e parcheggio gratuito: è adatta a famiglie, gruppi e giornate di ritiro. La sera, dopo una giornata fra Pompei e il Vesuvio, si torna nel silenzio di un luogo pensato per riposare.


